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TFI - Transfer Function Interpreter - Versione 3.2 - 22 gennaio 1998.
Per Matlab 5 e la Student Edition of Matlab (Prentice Hall, 1997).
Non richiede Control System Toolbox.

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PER INSTALLARE:

1 - Creare la nuova directory "intpi" con path (c:\matlab)\toolbox\intpi
e copiarvi tutti i file della directory \intp5i del CD-ROM.

2 - Da Matlab inviare "which startup" per verificare se esiste il file
startup.m e, se si', conoscerne il path. Se non esiste, creare un file
startup.m nella directory (c:\matlab)\toolbox\local. Questo file deve
contenere la riga di testo:
path([path,';',matlabroot,'\toolbox\intpi'])
Se il file startup.m esiste gia', richiamarlo con un editor e aggiungere
tale riga.

NOTA: Il nome "c:\matlab" entro parentesi e' quello della directory radice
      di Matlab, che puo' dipendere dalla particolare installazione. Per
      conoscerlo e' sufficiente inviare il comando "matlabroot" da Matlab.

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AVVIO E GESTIONE:

    Da Matlab inviare il comando "tfi". Quando, durante un'applicazione
grafica, una figura ricopre Command Window, di regola si ripristina Command
Window premendo il tasto di invio. Per uscire da TFI a Matlab, usare "exit"
o "quit". Il comando "new" crea una nuova figura, "fig1", "fig2",...
selezionano una particolare figura, "ordf" dispone tutte le figure come un
mazzo di carte, lievemente sfalsate, mentre "sma[ll]", "med[ium]" e
"lar[ge]" cambiano la dimensione della figura corrente. Naturalmente, si
puo' impiegare anche il mouse per gestire le figure come le altre finestre
di Windows e il tasto "Esc" per passare da una figura a Command Window.
NOTA: Per ottenere una buona visualizzazione delle funzioni di trasferimento,
in Command Window occorre impiegare un carattere con spaziatura uniforme,
come Fixedsys o Courier New.
NOTA: Si puo' uscire dalla maggior parte delle applicazioni grafiche inviando
"0" da un qualunque menu.

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COME CAMBIARE ALCUNE IMPOSTAZIONI DI TFI:

    Il comando "startint", da TFI, puo' essere impiegato per:

	1 - definire la directory di lavoro di TFI
	2 - ridurre il matlabpath nell'ambiente TFI se necessario
	3 - ottenere le figure su sfondo nero o bianco
	4 - attivare o disattivare la legenda nelle figure

    1 - La directory di lavoro di TFI e' quella in cui vengono memorizzati
i file delle funzioni di trasferimento. Quando TFI viene avviato per la
prima volta esso viene posto uguale a quella di Matlab, ma puo' essere
facilmente cambiato per ogni avvio successivo; naturalmente, la nuova
directory deve esistere (in caso contrario viene dato un messaggio e la
directory non viene cambiata). Per esempio, si puo' usare "c:\matlab\work"
per Matlab (specificata come una proprieta' dell'icona di Matlab o nel
file startup.m) e "c:\matlab\workint" per TFI. La directory di lavoro di
Matlab viene ripristinata quando si esce da TFI.

    2 - Attualmente non e' necessario ridurre il matlabpath quando si accede
all'ambiente TFI. Questa opzione deve essere usata se in futuro verranno
distribuiti toolbox con file aventi nomi uguali a quelli della directory
"intpi". In tal caso il conflitto viene eliminato riducendo il matlabpath
e specificando "intpi" dopo le altre directory. I nomi dei toolbox
strettamente necessari nell'ambiente TFI sono quelli standard di Matlab 5
piu' "intpi", cioe' \general, \ops, \lang, \elmat, \elfun, \specfun,
\matfun, \datafun, \polyfun, \sparfun, \graph2d, \graph3d, \specgraph,
\graphics, \uitools, \strfun, \iofun, \timefun, \datatypes, \local, \intpi.
Questi nomi possono essere modificati se necessario editando "startint.m".

    3 - Lo sfondo delle figure puo' impostato come nero (meno radiazioni e
colori piu' puri nelle stampe) o bianco (piu' simile alle altre applicazioni
di Window e attualmente piu' di moda).

    4 - La funzione "legend" disponibile in Matlab 5 specifica, nelle
figure delle applicazioni grafiche, i nomi delle funzioni di trasferimento
cui i grafici si riferiscono in una piccola finestra che puo' essere spostata
con il mouse nella posizione piu' opportuna. Purtroppo la versione attuale di
legend richiede parecchio tempo di elaborazione, cosicche' il suo impiego
e' stato reso opzionale.

    Le suddette impostazioni vengono salvate in modo permanente nel file
"set_tfi#.mat", ripetuto nelle directory di lavoro sia di Matlab sia di TFI.

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STAMPA DELLE FIGURE:

    Si puo' usare il comando "print" da Command Window di TFI (inviare
"help print" da TFI o da Matlab per conoscerne tutte le opzioni). Ad esempio,
"print xx.ps -dps" genera il file in PostScript "xx.ps" con la figura
corrente, mentre "print xx.ps -dps -append" aggiunge la figura alle altre
nello stesso file. Si ricorda che l'opzione -dpsc invece di -dps produce
stampe a colori, e -deps, -depsc producono Encapsulated PostScript, che puo'
essere utilizzato per in inserire le figure in documenti prodotti con
Microsoft Word. Utilizando Word si puo' anche cambiare la dimensione della
figura prima della stampa (le dimensioni x ed y possono essere variate
indipendentemente).

OPPURE

    Inviare l'ordine di stampa con il mouse dal menu della finestra grafica.
Per passare da Command Window alla finestra grafica corrente, inviare "shg"
da TFI o usare il mouse su "Windows" nella barra degli strumenti.

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